Chiesa Parrocchiale di San Giorgio.
La chiesa, edificata a partire dal 1577 su progetto del mastro Antonio Pozzi di Coldrerio fu consacrata nel 1599.
Volumi e testi consultati:
La chiesa parrocchiale di San Giorgio - Edmondo Luigi Vassalli - 1972.
Guida d'Arte della Svizzera Italiana - Bernhard Anderes - 1980
www.coldrerio.ch > Scopri Coldrerio > Storia > III. EDIFICI RELIGIOSI di Giuseppe e Gabrielle Solcà.
Foto da 118 a 124 e da 126 a 135: Don Claudio Premoli - Arciprete di Mendrisio.
A) Chiesa Madonna del Carmelo.
B) Chiesa parrocchiale di San Giorgio
C) Chiesa di Santa Apollonia
D) Oratorio Beccaria
E) Oratorio di San Rocco
B) Chiesa parrocchiale di San Giorgio.
1)
Vista da nord, arrivando dalla strada cantonale Mendrisio-Chiasso.
2)
Facciata nord.
3)
Facciata nord.
4-5)
Campanile, terminato all'inizio del XVII secolo.
Monumento commemorativo al colonnello Pietro Mola.
6-7)
8)
Bronzo, Antonio Soldini (1909).
9)
Facciata ovest.
10)
La scritta dice: 1736
DIO OTTIMO MASSIMO
DEDICATO A SAN GIORGIO
INVINCIBILE SOLDATO
E MARTIRE
11)
Al centro lo spazio del finestrone murato nel 1865 oggi chiuso e dipinto.
12)
13)
14)
15)
Portale principale.
16-17)
Porta laterale sinistra. Porta laterale destra.
18)
Facciata sud.
Interno.
19)
Parete sinistra. Vista verso il presbiterio. Parete destra.
20)
Vista verso il presbiterio.
21)
Vista verso la controfacciata.
22)
Vista verso la controfacciata.
23)
Organo, donato da Agostino Maspoli nel 1866 come lo testimonia la lapide della foto seguente.
24)
25-26)
Acquasantiera e lapide commemorativa dono dell'organo. Acquasantiera, marmo di Arzo.
Navata parete sinistra - Prima campata
27)
28-29)
Finte nicchie con figure dipinte su piedestalli.
30)
San Luigi Gonzaga, novizio gesuita contempla il Crocifisso suo principale attributo.
Patrono della giovetù studiosa e della gioventù cristiana.
Seconda campata.
31)
32)
Finte nicchie con figure dipinte su piedestalli (1764-1767).
33)
Sant'Anna, madre della Vergine Maria.
Protettrice di quanti lavorano il legno; falegnami, carpentieri, ebanisti.
Terza campata.
34)
35-36)
Finte nicchie con figure dipinte su piedestalli (1764-1767).
37)
Sant'Abbondio vescovo, patrono di Como.
38)
39)
40-41-42)
43)
Lesene dipinte tra le finte nicchie con le figure in chiaroscuro.
Prima campata.
44)
Finta finestra e angeli oranti.
45-46)
Seconda campata.
47)
Finestra e angeli oranti.
48)
Terza campata.
49)
Finestra e angeli oranti.
50-51)
Quarta campata.
Sopra la Cappella di San Vincenzo Ferreri e San Giuseppe.
52)
53)
Angeli con rose.
Cappella di San Vincenzo Ferreri e San Giuseppe.
54)
Costruita ad opera dell'architetto Bartolomeo Bianchi di Coldrerio.
55)
Soffitto a volta decorato con cinque cornici quadre contenenti corone di fiori.
56)
57-58)
Putto alato porge una corona. Putto alato porge un'asta con fiori.
59)
Altare.
Alzata e cornice della tela di marmo rosso con quadrotti di marmo nero.
Colonne di marmo nero, capitelli marmo bianco.
60)
San Vincenzo Ferreri frate Domenicano (1530-1419) .
Invocato dai contadini contro le calamità naturali; siccità, piogge torrenziali, malattie delle culture.
61)
Pala d'altare, San Vincenzo Ferreri e San Giuseppe, olio su tela (cm. 240x170), Gian Maria Livio, Coldrerio.
Testine di putti alate.
62)
San Giuseppe e il Bambino
63-64)
San Vincenzo Ferreri. Angioletto con grappoli d'una e mazzo di spighe.
65)
Tabernacolo, sulla portina un grappolo d'uva e un mazzo di spighe.
66)
Mensa, marmo policromo, colonette di marmo nero - Proviene dalla soppressa chiesa di S.Giovanni di Pedemonte (1811).
Navata parete destra - Prima campata.
67)
001
68-69)
Finte nicchie con figure dipinte su piedestalli (1764-1767).
70)
Sant'Isidoro, patrono di Madrid.
Rappresentato come contadino, protettore degli agricoltori e dei fittavoli.
I suoi attribuiti sono i buoi, la falce e la vanga. Invocato per la protezione dei raccolti.
Seconda campata.
71)
002
72-73)
Finte nicchie con figure dipinte su piedestalli (1764-1767)
74)
Santa Eurosia, vergine e martire, protettrice dei frutti della terra.
Invocata contro le tempeste, i fulmini e le grandinate.
Terza campata.
75)
003
76)
Finte nicchie con figure dipinte su piedestalli (1764-1767)
77)
San Grato vescovo di Aosta solleva un piatto con la testa di San Giovanni Battista.
Al santo vissuto nel V secolo si attribuisce il ritrovamento della testa del Battista
fatto decapitare da Erode Antipa su istigazione di Erodiade.
78-79-80)
Lesene dipinte tra le finte nicchie con le figure in chiaroscuro.
Prima campata.
81)
Angeli oranti.
82-83)
Seconda campata.
84)
Angeli oranti.
85-86)
Terza campata.
87)
Angeli oranti.
88-89)
90-91)
Pulpito, legno di noce (XVIII secolo)
92-93)
94)
La scritta sulla circonferenza dice:
IN ECCLESIA POSITAM ET RECITANTIBUS PATER INDUGENTIA IOO DIERUM SEMEL IN DIE OSCULANTIBUS CRUCEM HANCH
«Viene concessa un'indulgenza di 100 giorni ("100 dierum") a coloro che pregano e baciano ("osculanti bus") almeno una volta ("semel") una croce
posta nella chiesa. ("crucem hanc" dovrebbe essere legato a "in ecclesia positam" e l'espressione significa: questa croce collocata nella chiesa)
La scritta (in senso orario dal basso) tra i bracci della croce dice: VIVIT REGNAT IMPERAT MCMI
«Vive, regna, impera» (Più liberamente Vive. è re, è imperatore)
La scritta sui bracci della croce dice: IE «Gesù Cristo, Dio e uomo»
SUS (È però più chiara la seguente traduzione libera: Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo)
CHRISTUS DEUS
HO
MO
Quarta campata. Sopra la Cappella della Madonna del Rosario.
95)
Angelo con corona di fiori. Angelo con rose.
96)
97-98)
Cappella Madonna del Rosario
99)
Soffitto a volta decorato con cinque cornici quadre contenenti corone di fiori.
100)
101-102)
Putti alati in atto di preghiera.
103)
Altere.
104)
Cornice della pala d'altare in marmo di Carrara con borchie di ottone.
105)
Cornice di marmo con borchie di ottone.
106)
Pala d'altare, Madonna col Bambino e a Sant'Antonio di Padova, olio su tela (cm. 235x150), ignoto (Secolo XVII).
107)
Madonna col Bambino.
108)
San'Antonio da Padova.
109)
110)
Mensa, marmo policromo (1832).
111)
Altare, marmo policromo (1832).
Soffitto navata.
112)
Vista verso il presbiterio.
Prima campata.
113)
San Girolamo. San Lorenzo.
Seconda campata.
114)
San Pietro. San Paolo.
Terza campata.
115)
Santo Re. Sant'Antonio Abate.
Quarta campata.
116)
San Carlo Borromeo. Sant'Ambrogio.
117)
Vista verso la controfacciata.
Soffitto navata.
Vela sopra la parete sinistra, campata 1
118)
San Lorenzo martire - Il medaglione è racchiuso in una cornice ricca di motivi vegetali (1764-1767).
119)
San Lorenzo, rappresentato in dalmatica, nella mano destra tiene la graticola, segno del suo martirio.
Secondo la tradizione prima di morire avrebbe detto ai carnefici: "Da questa parte sono ben cotto, rivoltatemi dall'altra".
Soffitto navata.
Vela sopra la parete sinistra, campata 2.
120)
San Paolo apostolo.
121)
San Paolo apostolo,
Nelle mani i libri che alludono alle sue lettere del Nuovo testamento e il rotolo del Credo (1764-1767).
Vela sopra la parete sinistra, campata 3.
122)
Sant'Antonio Abate.
123)
Sant'Antonio Abate, (col baculus abbaziale) il bastone pastorale con il campanello (1764-1767).
Vela sopra la campata 4 (Sopra la cappella di San Vincenzo Ferreri e San Giuseppe).
124)
Angelo con corona di fiori. Angelo con rose.
125)
Vela sopra la parete sinistra, campata 4.
126)
San Carlo Borromeo.
127)
San Carlo Borromeo, cardinale, arcivescovo di Milano in vesti cardinalizie (1764-1767).
Soffitto navata.
Vela sopra la parete destra, campata 1
128)
San Girolamo dottore della Chiesa (1764-1767).
129)
San Girolamo dottore della Chiesa in atteggiamento di penitente nel deserto della
Palestina, a torso nudo che si batte il petto con una pietra contemplando la croce di Cristo.
Vela sopra la parete destra, campata 2.
130)
San Pietro apostolo.
131)
San Pietro apostolo (clavigero con le chievi del regno dei Cieli).
Vela sopra la parete destra, campata 3.
132)
Santo Re - Re Davide (?)
133)
Santo Re, riconoscibile dalla corona, dall'ermellino e dallo scettro.
Potrebbe essere identificato col Re Davide dalla cui stirpe discende sia la Vergine Maria che Giuseppe suo sposo e di conseguenza Gesù.
Vela sopra la parete destra, campata 4.
134)
Sant'Ambrogio.
135)
Sant'Ambrogio vescovo di Milano, il flagello indica la lotta del Santo contro l'eresia ariana.
Presbiterio.
136)
Balaustra, marmo di Arzo (1798).
Parete sinistra.
137)
San Giorgio uccide il drago e coro degli uomini.
138)
San Giorgio uccide il drago, affresco, ignoto.
139)
La leggenda aurea racconta che un orribile drago pretendeva vittime umane da una città, vittime che venivano estratte a sorte. Quando fu la
volta della figlia del re la fanciulla venne portata dove viveva il drago ma prima che esso potesse aggredirla giunse San Giorgio che lo uccise.
(Vedi anche Chiese Grigioni, Chiesa di San Gion a Rhäzuns (Foto 114) (Camilla fare link)
140)
141)
142)
Due anmcelle e al centro la principessa (?) salvata dal drago.
Parete destra.
143)
Martirio di San Giorgio.
144)
Martirio di San Giorgio, affresco, ignoto.
145)
L'Imperatore Dioclesiano. San Giorgio. Il carnefice.
Un tempio pagano (?). Il castello della principessa (?)
146)
Statua di una divinità pagana (?).
147)
L'Imperatore dioclesiano assiste al martirio di San Giorgio. 148)
149)
Soffitto presbiterio.
150)
Gloria di San Giorgio, affresco, Alessandro Valdani, Chiasso (1767)
Francesco Calvi collaborò ad eseguire la parte ornamentale e architettonica.
151)
Gloria di San Giorgio.
152)
San Giorgio sollevato e circondato da angeli e putti festanti.
153)
154)
Un putto con il casco del santo, un angelo con la,lancia con la quale trafisse il drago.
155-156)
Evangelista Marco Evangelista Luca
157)
Evangelista Giovanni Lato altare Evangelista Matteo
158)
Evangelista Giovanni.
159)
Evangelista Giovanni, simbolo l'aquila.
160)
Evangelista Marco.
161)
Evangelista Marco, simbolo il leone.
162)
Evangelista Luca
163)
Evangelista Luca, simbolo il bue.
164)
Evangelista Matteo.
165)
Evangelista Matteo, simbolo l'angelo.
Altare maggiore.
166)
167)
Alatre barocco di stucco, al centro la pala con raffigurati il Crocifisso tra i Santi Giorgio e Vittore.
Ai lati due nicchie con le statue di stucco di San Giovanni Battista e di San Michele Arcangelo.
168)
San Giovanni Battista. Pala d'altare San Michele Arcangelo.
169)
Ai lati del timpano due angeli seduti
170)
Timpano, due angeli seggono l'ostensorio.
171-172)
005
173-174)
Nicchia con la statua di San Giovanni Battista, stucco. Nicchia con la statua di San Michele Arcangelo, stucco
175-176)
San Giovanni Battista. San Michele Arcangelo atterra Lucifero.
177)
Pala d'altare, il Cocifisso tra i Santi Giorgio e Vittore, olio su tela, ignoto (Metà XVII secolo).
178)
San Giorgio. San Vittore.
179)
075
180-181)
San Giorgio. San Vittore.
182)
183)
Mensa e alzata, marmo policromo e pietre dure (1782).
184)
185)
Altare marmo policromo e pietre dure, sormotato dal tempietto e dall tabernacolo.
Coro uomini.
186-187)
Lavello.
188)
Lavello, pietra molera (?)
189)
Acqusantiera, marmo di Arzo.
190)
Cristo davanti a Pilato, olio su tela, Florindo Soldini, Coldrerio (1915-2005).
Dono Banca Raiffeisen Coldrerio.
191)
Madonna col Bambino e i Santi Pietro e Paolo, olio su tela, ignoto (cm. 150x110).
192)
193-194)
San Pietro. San Paolo.
195)
Soffitto.
196-197)
Angelo con calice.