Oratorio di San Rocco.
Costruzione rettangolare, documentata dal 1579 l'Oratorio di San Rocco venne trasformato una prima volta nel1665, restauri negli anni 1941-1946.
Testi consultati:
- La Svizzera Italiana nell'arte e nella natura - Fascicolo XVII - Riva San Vitale - Società Ticinese per la conservbazione delle bellezze naturali ed artistiche - 1929
- Guida d'arte della Svizzera italiana - A cura della Società di storia dell'arte in Svizzera - Autori diversi - 2007
Mappa
C) Oratorio di San Rocco
1-2)
Visto da nord.
3-4-5)
Visto da Via Settala arrivando da nord. Retro Cappella di Sant'Antonio di Padova. Visto da Via Settala arivando da sud.
6)
Vista da Via Monsignor Sesti arrivando da sud.
7)
Vista da Via Mnsignor Sesti arrivando da nord.
Campanile eretto nel 1708.
8-9)
Retro Cappella Madonna del Rosario.
10-11-12)
Un bel viale alberato conduce all'Oratorio.
13)
Facciata a due registri con frontone, due coppie di lesene binate.
14-15)
La scritta dice: DEO UNI E TRINO IN HONOREM S. ROCHI «Dio uno e trino in onore di San Rocco»
16)
17)
Finestra sovrastata da una conchiglia e una testina alata.
18)
19)
20-21)
Portale, cornice in pietra di Saltrio (?).
22)
Vista verso il presbiterio.
23-24)
25)
Vista verso la controfacciata.
26)
27-28)
Acquasantiera.
Parete sinistra navata.
29-30)
Cappella Madonna del Rosario.
31)
Soffitto.
32)
Lanterna.
33)
Due angioletti reggono una corona.
34-35)
Madonna tra i santi Sebastiano e Rocco, olio su tela, ignoto (Fine XVI secolo).
36-37)
38)
Nicchia con la statua della Madonna del Rosario.
Cornice e decori di stucco, (Prima metà XVIII secolo).
Putti reggi candelabro, stucco (Prima metà XVIII secolo).
39-40)
A sinistra.
41-42)
A destra.
43-44)
Madonna del Rosario, nella mano destra tiene lo scapolare, stucco (1722).
Secondo il testo "La Svizzera Italiana nell'arte e nella natura - Fascicolo XVII - Riva San Vitale» del 1929" «Madonna degli abiti» (Madonna vestita) attribuita ai Silva di Morbio Inferiore.
45)
46)
Altare, stucco, ignoto (Prima metà XVIII secolo).
47-48-49)
Tabernacolo, sulla portina "Cartagloria".
50)
51)
52) 007fd
52-53)
Lapide nel pavimento della cappella.
54)
55)
Navata, pregevoli capitelli corinzi con fiori e frutti (1705-1715)
Parete destra navata.
56)
Cappella di Sant'Antonio di Padova.
57)
Soffitto, stucchi attribuiti a Francesco Vassalli detto l'Inglese (1728-1729).
Parete sinistra della cappella.
58-59)
Sant'Antonio di Padova, olio su tela, ignoto (Inizio XVIII secolo).
60-61)
62-63)
Cornice e decori, stucchi attribuiti a Francesco Vassalli detto l'Inglese (1728-1729).
64)
65-66)
67-68)
Decoro a sinistra. Decoro e destra.
69-70)
Statua di Sant'Antonio di Padova, stucco dipinto, ignoto (1722).
71-72)
73)
Altare, stucco, ignoto (Prima metà XVIII secolo).
74)
75-76-77)
Tabernacolo, sulla portina cartagloria.
78)
79)
80)
81)
82)
Mensa, stucco, (Prima metà XVIII secolo).
83)
Soffitto presbiterio.
84-85)
86)
Al centro, lo Spirito Santo come colomba raggiata.
Presbiterio, parete sinistra.
87-88)
Salomè con la testa di San Giovanni Battista, olio su tela, Francesco Torriani (1660-70)
89-90)
91)
Presbiterio, parete destra.
92-93)
Papa Innocenzo XI, olio su tela, ignoto (Seconda metà XVI secolo).
94-95-96)
Presbiterio, soffitto.
97)
98)
Finta finestra.
99)
100-101)
Altare, marmo policromo e ancona con affresco di San Rocco.
102)
San Rocco in nicchia prospettica, affresco, ignoto (1763).
103)
104-105)
La scritta dice: DEFENDE NON A MORBO EPIDEMIE «Proteggici dalle epidemie»
106-107-108)
109)
110-111)
Altare.
112-113-114
115-116)
Altare, marmo policromo e marmo nero di Varenna (XVIII secolo). Tabernacolo.
117)
118)
Coro dei confratelli.
Sui quattro pennacchi sono rappresentate le Virtù Cardinali, affreschi attribuiti a Francesco Maria Bianchi (1735 ca.)
1) Pennacchio N-E
119-120-121)
122-123)
Con la mano destra regge un turibolo.
2) Pennacchio S-E
124-125-126
127-128)
Nella mano destra tiene un cuore sovrastato da una fiamma.
3) Pennacchio S-O
129-130-131)
132-133-134)
Un arco (?)
4) Pennacchio N-O
135-136-137
138-139)
Un arco (?)
Soffitto.
140-141)
Gloria di San Rocco, affresco, attribuito a Francesco Maria Bianchi (1735 ca.)
142-143)
144-145)
Coro dei Confratelli.
146-147-148)
Altare dedicato alla Vergine Immacolata.
149-150-151)
152-153)
154-155)
Vergine Immacolata, stucco dipinto e parzialmente dorato, ignoto, (Prima metà XVIII secolo).
156)
L'immacolata schiaccia il serpente.