Chiesa Parrocchiale dei SS. Giacomo e Cristoforo.
Già nel 1104 si hanno notizie di una primitiva chiesa dedicata a San Giacomo, nel 1517 la dedica si estende anche a San Cristoforo.
Ampliamenti eseguiti nei secoli XVIII e XX portano l'edificio alla stato attuale.
Testi consultati.
- Inventario delle cose d'arte e di antichità del distretto di Mendrisio - Vol. I - Giuseppe Martinola - Edizioni dello Stato - 1975
- Guida d'arte della Svizzera italiana, a cura della Socierà di storia dell'arte in Svizzera - 2007
- Storia della Chiesa Parrocchiale di Stabio e dei restauri del 2007 - Autori diversi - Edizione L.D.C. (2014)
1)
Vista dal colle "Castello".
2)
3)
3a)
4)
Portico, edificato nel 1807.
La scritta sui tre lati dice:
A SOLIS ORTU - LAUDATE DOMNUM IN ATRIO SANCTO EJUS ET - USQUE AD OCCASUM
Facciata nord, verso la piazza.
5)
Timpano con cornice sporgente, oculo e portico.
Portico con capitelli ionici neoclassici (IXX secolo).
6)
La scritta sui tre lati dice:
A SOLIS ORTU - LAUDATE DOMNUM IN ATRIO SANCTO EJUS ET - USQUE AD OCCASUM
7-8)
Facciata ovest, su Vicolo al Gropp. Cella campanaria.
9-10)
Scorcio facciata est. Facciata est parziale.
11)
Retro nicchia della Cappella Madonna del Rosario.
12)
Facciata est, verso la casa parrocchiale.
A) Cappella del Battistero H) Crocifissione
B) Cappella Madonna del Carmelo I) Natività
C) Cappella Madonna del Rosario L) Quattro Evangelisti
D) Cappella Sant'Antonio di Padova M) San Carlo Borromeo
E) Cappella Beata Vergine del Suffragio o delle anime purganti N) Sant'Abbondio
F) Cappella del Crocifisso o della deposizione O1) Agnello seduto sul libro dei sette sigilli
G1) San Pietro Canisio O2) Barca di San Pietro
G2) San Nicolao della Flüe P) Gloria della Vergine
G3) San Francesco di Sales Q-R) Sagrestia
13)
Vista verso il presbiterio.
14)
Vista verso la controfacciata.
Bussola e cantoria, eseguiti nel 1810 da un certo Roncola di Ligornetto su disegno di tale Luisino da Viggiù.
15)
Bussola e cantoria, costruita nel 1818 da un certo Roncola falegname di Ligornetto su disegno di Luisino da Viaggiù.
16)
Organo.
Controfacciata, lapide a destra dell'organo.
17)
Controfacciata.
Lapide commemorativa della consacrazione della chiesa da parte del Vescovo Niguarda (1591).
La lapide porta erroneamente la data 1599.
18-19)
Confessionali, legno di noce (Fine XVIII secolo), sovrastati da un finto tendaggio di legno dipinto.
Acquasantiere, fusto a bulbo, vaso liscio, marmo di Arzo (Inizo XVIII secolo)
20-21)
Sulla cimasa lo Spirito Santo come colomba.
A) Cappella del Battistero.
22-23)
24-25)
Edicoletta per gli Oli Santi, marmo di Arzo, sulla portina è incisa la scritta OLI INF. (Olea Infirmorum)
26)
Battesimo di Gesù nel Giordano.
27)
28)
Volto di Gesù.
29-30)
Battesimo di Gesù nel Giordano, affresco, (1939) Carlo Cocquio, Cantello (1899-1983).
B) Cappella della Madonna del Carmelo.
31)
32)
Intradosso dell'arco.
Ornato con testine alate, testine di putto e rosazza centrale, ignoto.
33-34)
(1) (2) (3) (4) (5) (6) (7)
(1) (3) (5) (7) Testine alate - (2) (6) Testina di putto - (4) Rosazza
Parte a sinistra.
35-36-37)
(1) Testina alata. (2) Testina di putto. (3) Testina alata
Parte centrale in alto.
38)
(4) Rosazza.
Parte a destra.
39-40-41)
(5) Testina alata. (6) Testina di putto. (7) Testina alata.
42)
Soffitto.
43-44)
Angelo musicante con violino. Angelo musicante con violoncello.
45)
46)
Medaglia centrale, angeli osannanti.
Cimasa.
47
Ecce Homo, affresco, lateralmente angeli reggono cartigli.
48)
Ecce Homo, affresco, ignoto (Probabile XVI secolo).
49-50)
Angeli con cartigli, la scritta è scomparsa.
Parete sinistra
51-52)
Registro superiore, Santa (?)
Registro inferiore, San Rocco.
53)
Santa Lucia ignoto (Circa 1640).
54)
San Rocco, ignoto (Circa 1640).
Parete destra.
55-56)
Registro superiore, Santa Caterina d'Alessandria.
Registro inferiore, San Fermo.
57)
Santa Caterina d'Alessandria, ignoto (Circa 1640).
58)
San Fermo, ignoto (Circa 1640).
59)
San Tomaso da Canterbury. San Carlo Borromeo.
60-61-62)
San Tomaso da Canterbury benedicente, con la mano sinistra regge un libro, sulla conchiglia S. THOMAS CANTUARIS
63-64-65)
San Carlo Borromeo, sulla conchiglia S. CAROLUS BOROMEUS
Altare.
66)
Colonne scanalate con capitelli corinzi reggono la trabeazione ornata con un pregevole fregio.
67)
Pala d'altare, olio su tela, cm.250x150, ignoto (Prima metà XVII secolo).
La Madonna consegna lo scapolare a Simone Stock.
Da sinistra: S.Pietro, S.Simone Stock, S. Francesco d'Assisi, S.Gerolamo.
68)
La Madonna coronata di stelle consegna lo scapolare a Simone Stock.
C) Cappella della Madonna del Rosario.
69)
70-71)
Intradosso arco parte sinistra. Intradosso arco parte destra.
72-73)
Motivo floreale superiore.
74-75)
Santa Caterina da Siena dottore della Chiesa. Santa Cecilia.
Con la mano destra regge un cuore e il crocifisso, I suoi attributi sono gli strumenti musicali qui rappresentati dall'organo.
nella sinistra un libro e tre gigli.
76-77)
Motivo floreale inferiore.
78-79)
Intradosso dell'arco parte centrale.
80-81-82-83)
Intradosso parte a destra, festoni di fiori.
Parete laterale sinistra.
84)
Registro superiore, Santa Agnese.
Registro infriore, San Pietro Martire.
85)
Santa Agnese, Vergine e Martire, affresco, ignoto (XVII secolo).
Con la mano sinistra regge la palma del martirio.
86-87)
San Pietro Martire, con la mano destra tiene un libro, nella sinistra la palma del martirio.
Parete laterale destra.
88)
Registro superiore, San Pio V
Registro inferiore, San Domenico.
89)
San Pio V benedice otto corone del Rosario deposte sul tavolo e tre corone pendenti dall'orlo,
con la sinistra regge la croce patriarcale o vescovile, affresco, ignoto (XVII secolo)
90-91)
San Domenico, affresco, nella mano destra il rosario, con la sinistra regge il libro e tre gigli (XVII secolo).
Soffitto.
92)
La moglie dell'offerente Eterno Padre L'offerente
Affreschi, ignoto (Metà XVII secolo).
93-94)
La moglie dell'offerente con la corona del Rosario, le figlie e le consorelle accompagnate da un angelo.
95)
L'Eterno Padre benedicente circondato da testine di putti, con la mano sinistra regge il globo, affresco, ignoto (Metà XVII secolo).
96-97)
L'offerente con un libro aperto seguito dal giovane figlio e dai confratelli accompagnati da un angelo.
98)
Timpano spezzato, sormontato da due angeli di stucco con cartigli, al centro un vaso di fiori.
99-100)
Sul cartiglio la scritta: VIDIMUS ROSAS EIUS «Abbiamo visto le sue virtù»
101
Sul cartiglio la scritta: INTELLIGENTES ME DILIGO «Amo chi mi è devoto»
102)
Nicchia con la statua della Madonna del Rosario incorniciata dai Misteri del Rosario.
La scritta in latino dice:
«Io sono la madre del bell'amore. Beato l'uomo che mi ascolta e vigila ogni giorno alle mie porte.
Chi mi avrà trovato troverà la vita e attingerà la salvezza del Signore»
Misteri del Rosario, affresco, ignoto, (Ante 1627) in cornici di stucco (Riscoperti nel 1959).
Misteri gloriosi 103)
104-105)
Misteri gaudiosi. Misteri dolorosi.
Incoronazione della Vergine 106)
Discesa dello Spirito Santo
Assunzione della Vergine 107-108)
Gesù risorto
Ascensione di Gesù al cielo 109-110
Gesù tra i dottori del tempio
Gesù muore in croce 111-112
Presentazione di Gesù al tempio
Gesù sale al Calvario 113-114)
Nascita di Gesù
Gesù coronato di spine 115-116)
Visita alla cugina Elisabetta
Flagellazione 117-118
Annunciazione
Gesù nell'orto degli ulivi 119-120)
121)
Nicchia con la statua della Madonna del Rosario, colonne in marmo nero di Ravenna.
122)
Madonna del Rosario, legno dipinto, zoccolo con nuvole e testine (Metà XVII secolo).
123)
La Madonna porge la Corona del Rosario, il Bambino regge il globo con la croce.
D) Cappella di Sant'Antonio di Padova.
124)
125-126)
Angeli in volo reggono un cartiglio con la scritta SANCTE ANTONI ORA PRO NOBIS, stucco (XVII secolo).
Intradosso, a sinistra
127-128-129)
Registro superiore, putti con fiori.
Registroi inferiore, putto con fiori e putto con la corona del Rosario.
Intradosso, a destra.
130-131-132)
Registro superiore, putti alati con fiori.
Registro inferiore; putti alati con un cero e con la corona del Rosario.
Intradosso dell'arco.
133-134)
Parte sinistra. Parte destra.
135-136)
Putto alato con un libro. Putto alato con un giglio.
137-138
Putto alato con una corona. Putto alato
Parete sinistra.
139)
Storie della vita di Sant'Antonio, ignoto (Fine XVII secolo).
140-141)
Registro superiore: il miracolo del bambino che parla.
142-143)
Registro inferiore, "Il giovane miracolato".
Il Santo a tavola con gli invitati e il padrone di casa (col berretto rosso), ancelle e servi recano le portate.
A destra seduto, il giovane nel momento in cui viene miracolato.
Parete destra
144)
Storie della vita di Sant'Antonio, ignoto (Fine XVII secolo).
145-146
Registro superiore: "Il Miracolo della mula".
Un eretico sfida il Santo a dimostrare la vera presenza di Cristo nell'ostia consacrata dicendo che rinchiuderà
la sua mula darle da mangiare poi l'avrebbe portata in piazza mettendole davanti la biada. Allo stesso modo
Antonio avrebbe dovuto mettere l'ostia consacrata di fronte all mula, se l'animale si fosse inginocchiato davanti
alla particola ignorando il cibo si sarebbe convertico.
Dopo alcuni giorni l'eretico porta la mula in piazza e gli mette davanti la biada, allo stesso tempo Antonio presenta
l'ostia consacrata, la mula abbassa la testa fino ai garretti e si inginocchia davanti al sacramento del corpo di Cristo.
Vedi anche chiese Mendrisio > Parrocchiaele foto nro. 123 - 124 - 125
147-148)
Registro inferiore, Sant'Orsola e le sue compagne.
149-150)
Soffitto, parte sinistra: "Il cuore dell'avaro".
Antonio, presente al funerale di un uomo molto ricco ha un'ispirazione si mette a gridare che quel morto non
deve essere sepolto in luogo consacrato perchè il cadavere non ha un cuore.
Concvocati i medici che aprono il petto al defunto e constatano che effettivamente il cuore non è nella cassa toracea.
Il cuore viene poi rinvenuto nella cassaforte dov'era conservato il denaro.
151-152)
Soffitto, parte destra, storie della vita di Sant'Antonio.
Il miracolo del risanato in piazza.
Soffitto, zona centrale.
153)
154)
155)
Angelo musicante con cherubini, affresco, ignoto (Metà XVII secolo).
156
Timpano spezzato sormonato e due angeli, stucco.
157)
Storie della vita di Sant'Antonio, la predica ai pesci, affresco, ignoto, (Metà XVII secolo).
Altare.
158)
159-160)
Colonne in marmo di Arzo.
161-162)
Pala d'altare, Sant'Antonio, olio su tela, (cm. 200x115) attribuita a Francesco Torriani (Metà XVII secolo).
Con la mano destra regge un libro sul quale è ritto il Bambino, con la sinistra tre gigli.
E) Cappella della Beata Vergine del Suffragio o delle anime purganti.
163)
Edificata nel 1604 per volere di Aurelio Pusterla emigrato a Roma.
164)
Intradosso dell'arco.
165)
Soffitto.
166)
Particolare decoro centrale
Parete sinistra.
167-168)
169-170)
Santa Rita, oio su tavola, Guido Gonzato (1896-1955).
Parete destra.
171-172-173)
San Luigi, gesso dipinto.
Soffitto.
174)
Timpano spezzato, al centro lo scudo della famiglia Pusterla.
175-176)
Scudo della famiglia Pusterla, un'aquila, stucco. (Vedi anche foto 39 Oratorio dell'Assunta o del Castello)
Altare
177)
Fregio superiore, stucco.
178-179)
180-181-182)
Laterale sinistro, stucco Laterale destro, stucco.
Particolari della foto 024
183-184)
Mascherone sopra i capitelli. Testina alata a metà altezza.
Pala d'altare.
185)
Pala d'altare in cornice di stucco.
186-187)
Le anime purganti, olio su tela, ignoto (1630 circa).
188)
La Madonna con il Bambino, una consorella domenicana in ginocchio versa
l'acqua del refrigerio (simbolo della preghiera di suffragio) sulle anime purganti.
189-190)
La donna al centro alza la testa supplicando, quella a destra è ritrattacon la schiena nuda e le trecce annodate sul capo.
191)
Mensa, marmo.
192-193)
194-195)
F) Cappella del Crocifisso o della deposizione.
196-197)
Colonne in marmo nero di Varenna, frontone di stucco, nicchia con il gruppo del Cristo morto.
198)
Soffitto a cupola, dipinto a rosoni in cornici ottagonali.
199)
Frontone sormontato da angeli con i simboli della Passione
200)
Coppia centrale.
201-202)
A sinistra, tenaglia. A destra, martello e chiodi.
203-204)
Intradosso a sinistra, dipinto a ornati neoclassici Intradosso dell'arco, dipinto a rosoni in cornici quadrate.
205)
Parete sinistra, dipinta a finte architetture.
206)
Papa Giovanni XXIII, olio su tela, ignoto.
207)
Parete destra dipinta a finte architetture.
208)
Gruppo con il Cristo morto, cartapesta dipinta e dorata, Fra Giovanni da Reggio Calabria. Secondo guida d'Arte della Svizzera Italiana attribuito a Paolo Lucino (1663)
Angeli raccolgono in un calice il sangue del costato di Cristo e in coppe quello delle mani e di un piede.
209)
210)
Angelo raccoglie in sangue di Gesù in un calice.
211-212)
Angeli raccolgono il sangue di Gesù in una coppa.
213)
Angelo raccoglie il sangue di Gesù in una coppa.
214-215)
L'Addolorata. La Maddalena.
Cartapesta dipinta e dorata, Fra Diego Giurato da Careri (Inizio XVII secolo)
216)
Zoccolo, testine di cherubini alate.
217)
Altare.
218-219-220)
Tabernacolo a tempietto, legno dorato (XVII secolo).
221)
Al centro Cristo alla colonna, ai lati angeli cariatidi e nicchie vuote.
222)
Mensa allargata, paliotto di scagliola (XVIII secolo), Giuseppe Casanova, Ligonetto (1735)
223)
Campo centrale, Gesù risorto.
224)
Gesù risorto.
225-226-227)
Campo a sinistra, pellicano nutre i suoi piccoli.
228-229-230)
Campo a destra, pellicano nutre i suoi piccoli.
G1) San Pietro Canisio.
231)
Temperanza. Lato controfacciata. Fortezza.
232)
Al centro San Pietro Canisio, affresco, Carlo Coquio, Ligurno-Cantello (1930).
Decorazioni di Fedele Martinelli, Bizzarone e Torildo Conconi, Uggiate (1930)
233-234)
San Pietro Canisio Vescovo di Friburgo (1521-1597) In basso a destra angelo con la scritta CHATECHISMUS
Decorazioni di Fedele Martinelli e Torildo Conconi.
235-236-237)
Vela destra - Virtù Cardinale: TEMPERANTIA - Temperanza, simbolo "Fontana che butta tanta acqua" - Ognuno ne prenda solo quanta ne abbisogna.
238-239-240)
Vela sinistra - Virtù Cardinale: FORTITUDO - Fortezza, Simbolo "Colonne e l'albero d'ulivo contorto" - Simbolo di forza per la sua longevità.
G2) San Nicolao della Flüe.
241)
Al centro, San Nicolao della Flüe, affresco, Carlo Coquio (1930) - Decorazioni di Fedele Martinelli e Torildo Conconi.
242)
243-244)
San Nicolao della Flüe patrono dlla Svizzera in ginocchio davanti alla visione (1417-1487).
245-246)
Sul fondo la chiesetta del Ranft.
Vela sinistra, decorazioni di Fedele Martinelli e Torildo Conconi.
247)
Stemma del Papa Pio XI.
248-249-250)
Stemma del Papa Pio XI - "Aquila con tre palle" -
Sulla banderuola la scritta: TU ES PETRUS
Vela destra, decorazioni di Fedele Martinelli e Torildo Conconi.
251)
252-253-254)
Stemma del Vescovo Aurelio Bacciarini - Monte sormontato dalla croce, a simboleggiare la Valle Verzasca sua provenienza e il pellicano che nutre i suoi piccoli.
Sulla banderuola la scritta: IN OMNIBUS CHARITAS
G3) San Francecso di Sales.
255)
Al centro San Francesco di Sales, affresco, Carlo Coquio (1930) - Decorazioni di Fedele Martinelli e Torildo Conconi.
256-257)
San Francesco di Sales (1567-1622) - Vescovo di Ginevra.
Decorazioni di Fedele Martinelli e Torildo Conconi.
258-259-260)
Vela sinistra - Virtù Cardinale: JUSTITIA - Giustizia, simbolo "Bilancia e l'occhio di Dio nel triangolo" - La giustizia divina.
261-262-263)
Vela destra - Virtù Cardinale: PRUDENTIA - Prudenza simbolo "Serpente e il piattino per raccoglierne il veleno" - Siate prudenti come il serpente.
Parete arco trionfale.
264)
Arco.
265)
Particolari della foto precedente.
266-267)
A sinistra. A destra.
268-269)
Chiave di volta.
Parete arco trionfale, affreschi, fratelli Pozzi di Valsolda.
Montante a sinistra. Montante a destra.
270-271)
Registro superiore, non identificato. Registro superiore, San Gottardo.
Registro inferiore, Sant'Antonio. Registro inferiore, Santa Apollonia.
Particolari della foto 011b
272-273)
Santo Vescovo, non identificato.
274)
Registro mediano.
275-276)
Sant'Antonio Abate.
Particolari della foto 271.
277-278)
San Gottardo.
279)
Registro mediano.
280-281)
Santa Apollonia, nella mano destra la tenaglia con un dente, nella sinistra la palma del martirio.
282)
Intradosso dell'arco. Lato navata.
283)
(1) (2) (3) (4)
284-285-286-287)
(1) Sant'Agostino (2) San Girolamo (3) San Gregorio Magno (4) Sant'Ambrogio
288-289)
Sant'Agostino San Girolamo
290-291)
San Gregoro Magno. Sant'Ambrogio.
Intradosso a sinistra. Intradosso a destra.
292-293)
Affreschi, fratelli Pozzi, Valsolda.
Intradosso a sinistra.
294-295-296)
Registro superiore, la Vergine Addolorata.
297)
Registro mediano.
298-299-300)
Registro inferiore, non identificato.
301-302)
Intradosso a destra, Santo martire, non identificato.
303)
Registro mediano.
304-305)
Registro inferiore, San Cosma.
H) Crocifissione.
306)
Le scritta dice:
DIXIT CONSUMMATUM EST ET, INCLINATO CAPITE, TRADITIT SPIRITUM
«Disse, tutto è compiuto e reclinato il capo rese lo spirito»
307)
Crocifissione, affresco, Carlo Coquio (1930)
308)
309)
310-311)
I) Natività.
312)
Le scritte dicono:
TRANSEAMUS USQUE AD BETHLEHEM ET VIDEAMUS HOC VERBUM
ET INVENERUNT MARIAM ET JOSEPH E INFANTEM POSITUM IN PRESEPIO
313)
Natività, affresco, Carlo Coquio (1930)
314)
315-316)
L) Quattro Evangelisti.
317)
Lato navata
Costoloni di stucco, al centro la colomba a immagine dello Spirito Santo, Domenico Fontana, Muggio (1589).
Medaglioni con i quattro Evangelisti, affresco, Carlo Coquio (1930)
Decorazioni di Fedele Martinelli.
Luca
Marco Matteo 318)
Giovanni
319-320)
Evangelista Luca, simbolo il bue.
321-322)
Evangelista Matteo, simbolo l'angelo.
323-324)
Evangelista Giovanni, simbolo l'aquila.
325-326)
Evangelista Marco, simbolo il leone.
M) San Carlo Borromeo.
Transetto a sinistra, cappella del Battistero.
Soffitto, San Carlo Borromeo benedice il borgo di Stabio, nei pennacchi profeti.
Geremia Isaia
327)
Ezechiele Daniele
328)
Nei tondi il pellicano che nutre i suoi piccoli, insegne episcopali e due volte il motto di San Carlo.
329)
San Carlo Borromeo in atto di benedire il borgo di Stabio, angioletti reggono le insegne episcopali.
Tondi, Fedele Martinelli.
330-331-332)
Il pellicano nutre i suoi piccoli. Il motto di San Carlo: HUMILITAS. Insegne episcopali: mitria e pastorale.
Sui pennacchi, profeti.
333-334-335)
Geremia.
336-337-338)
Isaia.
339-340-341)
Ezechiele.
342-343-344)
Daniele.
345-346-347)
Fonte battesimale, marmo di Arzo, stelo a bulbo, vaso ottagonale (Fine XVII secolo) un tempo con ciborio di marmo, oggi di rame.
348-349-350-351)
352-353)
Sant'Anna insegna a Maria bambina la lettura della Bibbia, dietro il bancone San Gioacchino, olio su tela, Giovanni Battista Bagutti, Rovio (1742-1823)
354-355)
Battesimo di Gesù nel Giordano, olio su tela. ignoto.
356)
Spirito Santo come colomba.
357-358)
Battesimo di Gesù nel Giordano, olio su tela. Sulla banderuola: ECCE AGNUS DEI
359-360)
Firmato nell'angolo in basso a destra.
361)
Raffigurazione della Sindone.
362)
Lapide commemorativa a ricordo della consacrazione della chiesa, ANNO DOMINI MDIC (1590)
e dei restauri ANNO DOMINI MCMXXX (1930)
Transetto destro.
Sant'Abbondio, Vescovo di Como.
363)
Sant'Abbondio, Vescovo di Como, nei tondi le virtù teologali.
364)
Sant'Abbondio, seduto sulla cattedra episcopale, con la mano destra regge il pastorale, nella destra un libro.
365)
Virtù teologali.
366-367-368)
Fede, simbolo croce e palme. Speranza, simbolo ancora. Carità, simbolo cuore e fiamme.
Padri della Chiesa, Fedele Martinelli.
369-370-371)
San'Agostino.
372-373-374)
San Geronimo.
375-376-377)
Sant'Ambrogio.
Transetto a destra.
378)
Confessionali moderni.
379)
Soffitto rosoni in cornici romboidali.
380)
381)
Papa Innocenzo XI, olio su tela, ignoto, (Fine XVIII secolo)
382)
Madonna col Bambino, San Pietro e Santa Lucia, olio su tela,
probabile opera di Francesco Torriani (XVII secolo)
383)
La Madonna regge la corona del Rosario, il Bambino tiene la mano destra appoggiata sul globo, nella sinistra un fiore bianco.
384)
San Pietro. Martirio di Santa Apollonia (?) Santa Lucia.
385-386)
San Pietro, mostra il martirio di una santa legata a un palo. Santa Lucia, protettrice dei ciechi e degli oculisti regge un piatto con due occhi.
387-388)
Martirio di Santa Apollonia (?)
Lapide tombale, un tempo nel pavimento della chiesa.
389)
1599
DE UTERO AD TUMULU
Lapide tombale, un tempo nel pavimento della chiesa.
390)
391-392)
Soffitto presbiterio.
393)
394)
O1) L'agnello seduto sul libro dei sette sigilli. Lunetta sinistra
395)
Alfa . Omega
SANCTUS DOMINUS
SANCTUS DEUS
SANCTUS SABAOTH
396)
L'Agnello seduto sul libro dei sette sigilli.
397)
O2) Barca di San Pietro. Lunetta destra.
398)
ET PORTÆ NON PRÆVALEBUNT
INFERI ADVERSUS EAM
399)
La barca di San Pietro.
400)
401-402)
Altare maggiore, marmo policromo, Gerolamo Socco, Stabio (1758).
403-404)
405)
Spirito Santo come colomba raggiata.
406-407)
408)
Tabernacolo, marmo di Arzo, sopra la portina tre testine di cherubini in marmo di Carrara.
409)
Porticina, Gesù incontra la samaritana, bronzo dorato (1950).
410)
Mensa, marmo policromo, croce metallica dorata.
P) Gloria della Vergine. Calotta dell'abside.
411)
Gloria della Vergine, affresco, Carlo Coquio (1930.)
412-413)
La Vergine, affiancata da tredici angiolesse poste su una corona di nuvole è sormontata dal Padre e dallo Spirito Santo.
Il committente Pietro Realini fece ritrarre le giovani camiciaie di Stabio come modelle.
Spirito Santo come colomba.
414)
Il Padre benedicente regge il globo con la mano sinistra.
415)
416-417)
Parete dell'abside.
418-419)
San Giacomo, olio su tela, ignoto, (XVIII secolo).
420-421)
San Cristoforo, olio su tela, ignoto, (XVIII secolo).
422)
M) Transetto sinistro. - N) Transetto destro.
Via Crucis, gesso dipinto, ignoto.
423-424)
Stazine 1 - Gesù condannato a morte. Stazione II - Gesù caricato della croce.
425-426)
Stazione III - Gesû cade la prima volta. Stazione IV - Gesù incontra la Madre
427-428)
Staziione V - Gesù aiutato dal Cireneo. Stazione VI - Gesù incontra la Veronica.
429-430)
Stazione VII - Gesù cade la seconda volta. Stazione VIII - Gesù incontra le pie donna.
431-432)
Stazione IX - Gesù cade la terza volta. Stazione X - Gesù spogliato dalle vesti.
433-434)
Stazione XI - Gesù inchiodato sulla croce. Stazione XII - Gesù crocifisso
435-436)
Stazione XIII - Gesù deposto dalla croce. Stazione XIV - Gesù deposto nel sepolcro.
Sagrestia.
437)
Armadio in noce, con cassettone a mensa e ornato con intarsiature e specchiature (XVIII secolo).
Q) Sagrestia.
438)
439)
440-441)
Eleento di un vecchio armadio.
442)
Paliotto d'altare, olio su tela, Domenico Bellasio. Mendrisio (Fine XVII secolo).
443)
San Domenico. Madonna del Rosario. Santa Rosa.
44-445)
San Domenico.
446-447)
Santa Rosa.
448-449)
Madonna del Rosario.